Karuna Reiki a cura della Scuola Free Reiki
         
         
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La seduta di Karuna Reiki in pratica. I trattamenti energetici Karuna Reiki

 

 

 

LA SEDUTA DI KARUNA REIKI® IN PRATICA
TRATTAMENTI ENERGETICI

 

La seduta di Karuna Reiki®, come anche quella di Reiki tradizionale, si svolge in un ambiente tranquillo, pulito e silenzioso, che favorisca il relax, e dura circa 1 ora.

La calma e la serenità sono tipiche di un trattamento di Karuna Reiki

Le luci sono soffuse, una rilassante musica di sottofondo accompagna il trattamento e, se lo si desidera, si può bruciare dell’incenso. All’inizio il reikista fa un’anamnesi, cioè ascolta quello che il paziente gli riferisce sui suoi disturbi, e osserva la postura del suo corpo, che rivela da sola la presenza di eventuali tensioni, blocchi e squilibri.
In questo modo egli si fa un’idea di quale sia l’approccio più efficace da adottare nel trattamento.

 
 

La persona rimane vestita (preferibilmente con indumenti comodi, leggeri e in fibra naturale), perché la presenza degli abiti non interferisce con la trasmissione energetica, e si sdraia su un lettino, tenendo gli occhi chiusi, per abbandonarsi totalmente al processo terapeutico.

Dopo una fase detta di “centratura”, in cui l’esecutore del trattamento si concentra ed entra in risonanza con chi gli sta di fronte, ha inizio la seduta vera e propria, durante la quale non si parla mai, per favorire la concentrazione e una profonda comunione energetica.

Non esiste uno schema fisso di trattamento, Karuna Reiki è libero e si affida alla competenza e alla fluidità del tramite, operatore energetico

Le mani dell’operatore si spostano, una alla volta e con delicatezza, da una zona corporea all’altra: di solito il trattamento interessa i chakra (cioè i vortici energetici della tradizione orientale) per sbloccarli, ma coinvolge anche molti altri punti, in corrispondenza dei vari organi.

Non esiste uno schema fisso di trattamento e il reikista non segue una successione di tappe predeterminate, ma impone le sue mani là dove ne avverte la necessità. Quando entra in contatto con una parte del corpo in cui l’energia fluisce correttamente, infatti, egli percepisce una sensazione di benessere; al contrario, la presenza di disturbi, cioè di squilibri e disarmonie, provoca in lui formicolio o bruciore. Questo gli consente di individuare le aree su cui è necessario soffermarsi più a lungo, finché l’equilibrio non sia ristabilito.

Ogni seduta, quindi, è diversa dalle altre e perfettamente calibrata sul singolo paziente.

 
     
 

Testo di Emanuela Bruno - da Silhouette Donna anno 12, numero 9, Settembre 2005, pagg. 84-87

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